Passione e lavoro: la campagna.
Vivendo una gran parte dell'anno a Villa Viani, passando comunque le estati da piccoli in questo paese, è inevitabile non occuparsi di agricoltura. Tutto nasce accompagnando la prozia Palmira nell'orto della Teja o lo zio Vanni a segare le fasce nelle più lontane regioni olivicole della valle…E se la prozia Nenin mi ha insegnato l'amore per lo studio della cultura territoriale, la prozia Palmira mi ha fatto conoscere molti segreti dell'attività agricola. Mettendo insieme le eredità familiari posso dire di condurre un orto con "trogolo" (vasca per accumulo dell'acqua), un frutteto, un centinaio di alberi di olivo ed una piccola vigna, messa in opera nella primavera del 2003. La cura della campagna vuol dire vita sana all'aria aperta, vuol dire presidio del territorio e rispetto per il lavoro dei nostri antenati, soprattutto in una regione aspra e difficile come la Liguria occidentale. L'orto è sfruttato estate ed inverno, con pomodori, zucchine trombetta di Albenga, zucche, basilico, melanzane, rucola, patate, peperoncini e fagiolini, cavoli e fave… In questi anni ho piantato molti alberi da frutta: un mandorlo, dei peschi, un paio di albicocche, un ciliegio… L'olivo assorbe moltissima attività, mantenendo le campagne pulite e concimate. La produzione è valida, con un extravergine di ottima qualità, a bassissima acidità. Le campagne sono a quote diverse e si va dai 200 m del Castello ai 450 della Ciosa. Infine, l'ultima nata, la piccola vigna di sangiovese, dove allignano anche due maestosi antichi vitigni, un Aramon ed un Alicante, entrambi di origine spagnola.